mercoledì 11 marzo 2026

Salamanca

Nel cuore della notte

alla luce fioca di qualche lampione

tra l'università Pontificia

e la Casa de las Conchas 

affrettai il mio passo 

perché le pareti dei ricordi 

non mi schiacciassero,

perché la vita agisse fuori

dalla malinconia 

di quel pensiero altrove.


Non oso desiderare 

di rincontrare i pavidi occhi

di chi ha smarrito l'amore 

sulla Rua o fra le vetrine di Calle Toro.

Non oso cercare ora quella risposta

che distingue un uomo 

da un languore perverso.


Sarà forse il destino a ricondurmi 

al tavolino di quel Caffè 

affacciato sulla Plaza Mayor

all'ora del tramonto

quando attorno tutto si colora di rosa.


Allora rileggerò Cervantes,

che tanto ha amato questi luoghi,

e ripenserò alle mie fatiche da Quijote

fra i banchi di scuola.