L’aria grigia punge
come neve ghiacciata sulla pelle.
Il suolo umido e fangoso
si attacca alle suole delle scarpe.
E penso a Kiev, a meno 15
sotto le bombe, senza riscaldamento,
penso a Gaza nelle tende
dove si muore, anche senza bombe.
È notte anche oggi, ora:
anche in questo terzo millennio
ti rifugi nelle nude caverne
per fuggire il buio, Sapiens senza pace.
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