Seguo la mia strada
Mi godo questi spicchi
di serena felicità:
a tratti aspra e dura,
matura la voglia di vivere
la realtà.
Blog di poesia in italiano, spagnolo e inglese
Seguo la mia strada
Mi godo questi spicchi
di serena felicità:
a tratti aspra e dura,
matura la voglia di vivere
la realtà.
Non posso avere il molto, lo so,
ma mi concedo quel poco che mi basta,
un caffè e cornetto al bar ogni tanto,
per permettermi di credere
che sono ricca come gli altri.
La mia vera ricchezza è il tempo
che mi concedo (e mi è concesso)
per stare con me stessa e con chi mi vuole bene,
per riflettere, leggere, comporre, viaggiare.
Il mio tesoro sono gli amici
che potentemente mi ricordano
chi sono e che sono amata.
Je ne cherche pas l'amour,
c'est l'amour qui me cherche.
Chercheur sans carte,
amant sans énergie.
Je ne cherche rien,
seulement peut-être le plaisir
de la nuit
qui vit en moi,
comme une tentation,
cette passion sans drapeau,
libre et célibataire,
avec laquelle je rêve à nouveau
d'avoir ce que je n'ai pas.
S'il n'y a pas d'humanité,
Il ne peut y avoir d'unité.
Rien ne vaut plus sans courage à rebours.
Il n'y a pas de angle lisse.
Il n'y a pas de courbe droite.
Il n'y a pas de chemin sans courbes.
Il n'y a pas de tragédie sans larmes.
Il n'y a pas d'humanité
Sans amour de la vie et d'autrui.
Quand la nuit tombe,
Nous restons assis sur le canapé, sans paix.
Il faudrait réfléchir.
Il faudrait souvenir
Que nous sommes tous des fleurs
Dans une même prairie, des étoiles
Dans un même ciel.
Il n'y a pas de couleurs,
Il n'y a pas de beauté sans diversité.
Nel cuore della notte
alla luce fioca di qualche lampione
tra l'università Pontificia
e la Casa de las Conchas
affrettai il mio passo
perché le pareti dei ricordi
non mi schiacciassero,
perché la vita agisse fuori
dalla malinconia
di quel pensiero altrove.
Non oso desiderare
di rincontrare i pavidi occhi
di chi ha smarrito l'amore
sulla Rua o fra le vetrine di Calle Toro.
Non oso cercare ora quella risposta
che distingue un uomo
da un languore perverso.
Sarà forse il destino a ricondurmi
al tavolino di quel Caffè
affacciato sulla Plaza Mayor
all'ora del tramonto
quando attorno tutto si colora di rosa.
Allora rileggerò Cervantes,
che tanto ha amato questi luoghi,
e ripenserò alle mie fatiche da Quijote
fra i banchi di scuola.
L’aria grigia punge
come neve ghiacciata sulla pelle.
Il suolo umido e fangoso
si attacca alle suole delle scarpe.
E penso a Kiev, a meno 15
sotto le bombe, senza riscaldamento,
penso a Gaza nelle tende
dove si muore, anche senza bombe.
È notte anche oggi, ora:
anche in questo terzo millennio
ti rifugi nelle nude caverne
per fuggire il buio, Sapiens senza pace.
Gondulfes, 20 de noviembre 2025
Lo que busco no está entre las viñas,
no es el tinto que tanto me gusta,
no es el pulpo que quiero comer.
¿Podré saciar mi curiosidad
hacia la vida algún día?
Viajo para encontrar cálidas habitaciones
en las que ellos me acogen
permitiéndome entrar en sus mundos más íntimos.
El encuentro es ir hacia uno
que también te espera y sale a buscarte
de noche en la tormenta o bajo la lluvia,
con el frío o el calor espantoso.
Un viaje muy largo se hace camino ligero
si acaba en casa de un amigo sincero.
Sin palabras
me levanté
esta mañana,
ya qué la muerte
estaba allí
en la pantalla
justo fuera de mi ventana.
Los niños, los inocentes
aquellos que más
deberían vivir,
piel y huesos
van a fallecer
por una guerra
para el poder.
No hay nada que decir:
sin piedad
sin justicia
sin vergüenza
les hacen morir.
Cada día
la humanidad bombardeada
se esconde en casas sin paredes;
sin pan, come polvo y nada,
agarrándose sin brazos
a su tierra ensangrentada.
Seres impotentes
tumbados en tiendas de campo
hundidas en el barro,
sin piernas, sin dientes
lloran entre los escombros
de la democracia mundial
que silente se dobla
a la barbaridad bestial
de los prepotentes
sin almas ni mentes.
(Suplemesian, n. 8, Febrero 2026)
Quella luce che illumina
i meandri più nascosti
arriva fra le fronde
dei boschi
ritrova frutti smarriti
rischiara animi afflitti
vede lontano:
intuisce amori
che crescono piano.
Baciata dai piumini
spostati dal vento,
sento nei raggi
l'abbraccio
del sole
sonnolento.
Nel cinguettio
del parco
riconosco
la primavera,
tenace combattente,
messaggera
di desiderate trasferte.
Seguo la mia strada Mi godo questi spicchi di serena felicità: a tratti aspra e dura, matura la voglia di vivere la realtà.